Testo Rotta per causa di Egon - Eterea Post Bong Band, Uochi Toki
Testo della canzone Rotta per causa di Egon (Eterea Post Bong Band, Uochi Toki), tratta dall'album La Chiave Del 20
Siamo memori delle precedenti esperienze noi
Perché dimenticarsi delle accadenze disperse?
Perché non utilizzare neologismi quando
Si conoscono le parole corrette?
Perché non applicare in una situazione pratica
Il sentimento che mi porta oltre la linguistica
Oltre la grammatica, oltre la sintattica
Non capisci cosa dico? È logico
Dico cose che adesso non ti servono
E sottolineo adesso, ed ancora non si capisce il nesso
Tra la mia lingua neologica ed una situazione neologica
Anzi, neosituazionica se badiamo alla semantica
Se parliamo della settimana scorsa invece
Vi racconto di quando io ed altri sei
Stronzi siamo andati per discoteche
Con in tasca poche copeche
Senza capigliature ingellate o giacche firmate
Che detto tra noi, sono i roiti, gli scarti
La sintesi fatta male
Lo styling popolare dello styling di alta classe
Il nostro corpo è fatto al settanta percento di acque
Ed è questo che stavo pensando mentre in televisione c'era Axelle
Che spiegava chi sono i rappers a chi produce monete false
Nascosto nelle balze della vita criminale
Mi squillava il cellulare, pronto?
"Bella Rico, sei lì con Lele, Gigi, Paul e Rigon
Ed un loro amico che sembra Egon
State giocando a Medal of Honor e Ghost Recon
Quando in preda all'ebrezza
Egon il sesto confessa
Di essere in grado di forzare l'uscita di
Sicurezza di un particolare modello di porta
Che per lavoro lui monta
In locali e discoteche come questa, questa o quest'altra
Un'occasione del genere non possiamo sprecarla"
"Mh, non so Riccardo, le discoteche mi stanno sul cazzo
Sono ambienti del cazzo dove le persone
Pensano solo a drogarsi e lucidare il cazzo
Ma noi lì dentro scioccheremmo come il ghiaccio dentro l'olio caldo
Saremmo il disastro, la voce fuori campo
Che lascia basito l'avventore distratto dall'alcol o da altro
Pensa che smacco
Portarsi il pelo e lasciarlo libero come un
Dinosauro ad applicare il suo concetto di svago"
"Mi hai convinto, andiamo"
Quando c'è da fare il pirla in giro
Io mi metto in tiro con i vestiti da lavoro
Che sono gli stessi che uso in casa o quando suono
O quando mi vesto al volo
O quando non vado a un matrimonio perché
Non ho nemmeno un pantalone buono
Sono tutti macchiati di vernice
Non possiedo camicie
Solo magliette e felpe, e solo un paio sono pulite
Cosa dite, mi metto le scarpe preferite oppure quelle nuove?
La questione non si pone
Possiedo un solo paio di scarpe chiuse
E le metto in qualsiasi stagione
Il deodorante mi fa irritazione
Mi lavo i denti, ma solo per evitare una carie
E che un dentista mi faccia pagare
Viste le premesse
È inutile parlarvi di radermi o pettinarmi, ragazzi
Ci metto un secondo a prepararmi e poi mi becco con gli altri
Mi porto di certo lo zaino pieno di armi e attrezzi
Ed un libro di Dostoevskij, Slang giovanile
Siamo tutti pronti, vestiti come stronzi
Presi bene dai discorsi
Con i nostri furgoni tedeschi provenienti da depositi esteri
Revisionati da disonesti, ci crederesti?
Metalmeccanici accondiscendenti che tengono bassi i prezzi
E che risolvono i problemi, non ti cambiano solo i pezzi
Arriviamo dietro il locale coi fari
Spenti e la cassetta degli attrezzi
Anche se Egon dice che basta una chiave del venti
E mentre forziamo gli ingressi nascosti degli approvvigionamenti
Io riesco a chiedermi: "Cosa penseranno gli altri dei miei
Recenti cambiamenti di opinione sulle frequentazioni di locali?
Capiranno i miei intenti trasversali?
Oppure traviseranno come al solito ascrivendomi obiettivi banali?"
Che importa, alla peggio avrò imparato qualcosa
Ad esempio ad aprire questo modello di porta
Credits
Writer(s): Paolo Zattara
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