Testo Manzo - Squallor

Testo della canzone Manzo (Squallor), tratta dall'album Squallor

A voi due, vi spezzo in due
Eh, ma chi è questo qua che ci fai paura tu con questi muscoloni?
Lascialo perdere, che questo è forte
Me ne attieno che questo qui lo veso, lo viso, lo vedo e lo vado
Gli ammosciemmo
No
Gli ammosciemmo
No
E allora cosa vuoi fare?
Io chiamo Manzo
Spostati, spostati
Maledetto bue, spostati
Fammi raccontar la mia storia
Ci siamo fatti fottere nel Vietnam vent'anni fa
Ma non ci cascheremo più
Ebbi una ferita da taglio nel buco del culo
Che mi traforò una palla
E da quel momento non ebbi più rapporti sessuali
Tranne un piccolo negro
Che, mentre mi baciava sul collo
Mi mordeva la bocca con la dentiera
Chancelephant
E da quella volta non ebbi più nessuna
Voglia di avere rapporti sessuali
Con qualsiasi essere umano
Una scignatella, ma è un'altra storia
E tornammo lì come squadra segreta speciale
Speciale, molto, molto speciale
Ma ci fu, ma ci fu
Ma ci fu un uomo che ci consigliò di andare all'inferno
E noi ci tornammo sicuri di questa volta di pigliarci
Ma quella non venne
Però andai e non andai, ero indeciso per la posta
Ci andai e mi inquarchiai
A ca-ca, a capo di dodici froci
Cuccoluno a cuccolotto
Dei sergenti che all'inizio sembravano una mezza chiavica
Ma che poi si furono rivelatesi nell'oasi dell'amore
Una grande sfidasi
Ci inoltrammo in quella che doveva essere l'ultima occasione
Come i quattro dell'oca
Qua, qua, qua, qua, qua
Come vedemmo una jeep nella palude
Ce ne fuimmo tutti per la grande paura
Ma Aurelio, un nostro amico foggiano
Ci passò una dose non precisata di memprapedine
Era una droga che si usava nel west della costa
Impallinatoci, ci inoltrammo
E fu lì che trovammo la savana
Mhm, sposta
Mhm, spostati, te lo dico alle buone
Mhm, ce ne andiamo noi
Il clima era dei peggiori esistenti al mondo
Zanzare, zanzaroni, serpenti e qualche coccodrillo
Un mio amico ne approfittò per fare le scarpe alla moglie
Le scarpe alla moglie, scarpe alla moglie, scarpe alla moglie
Questo col mandolino ci seguiva dovunque
Lui era allegro e noi no
Mentre saltavamo per paura delle piattole
Che ci venivano addosso come delle pazze
Vedemmo la nostra bandiera a strisce
È lì che avemmo una grande decisione
Torniamocene tutti indietro
Perché qui non c'è niente da fare
E tornammo
Fummo decorati con bucce di limoni
E qualche scorza d'arancia
Ed emarginati
E fummo pagati per farci e per non farci vedere più
Purtroppo noi reduci siamo trattati così
Oggi a te, domani a me
Questa è la triste storia di Manzo
Che però può tornare sempre ad ogni LP
Per me non si arriva alla fine del contratto
Però



Credits
Writer(s): Giancarlo Bigazzi, Gaetano Toto Savio, Marco Marati
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