Siamo pezzi unici in un grande puzzle
Ed ognuno c'ha una forma ben precisa
Ognuno di noi ha il proprio posto nella società
Ma qualcuno vuole metterci da parte per paura
Vogliono impartirci un pensiero sbagliato
Per averci ignoranti
E in effetti la maggior parte segue i loro concetti
E gli altri, gli altri sono i diversi
Buongiorno, salve a tutti voi della commissione
Volevo dire solo due parole che non c'entrano un bel niente
Dalle cose che inculcate nel cervello della gente
A tutto quello che ho imparato da questa prigione
Sì, esatto, qualcosa l'ho imparata
Ho imparato che questo teatro è solamente una stronzata
Perché siete burattini comandati dal sistema
E trasformate ogni brillante idea in una pagliacciata
Ok, ora vi faccio uno schema
Nasciamo come cerchi pronti a cambiare questa merda
Ma poi hanno paura che diventiamo un problema
E ci ritagliano il pensiero evitandosi disperda
Guardatevi negli occhi, anche voi avevate sogni
E non ci credo che nessuno si era fissato degli scopi
E ora che siete invecchiati ed avete figli e mogli
Spiegati in quattro mura a gente che pensa ai cazzi propri
Ora anche voi mi sembrate titubanti
Cosa ci state pensando a tutta quella
Merda che avete detto fino ad ora
A tutte le puttanate e alla vostra buona scuola
I vostri sguardi son distanti dai concetti di un maturando
Ora voi siete gli alunni e io sono il professore
È ora che vi chiedo se le menti qua le uccido
Prima di ogni cosa io tocco il vostro cuore
Ed ora tutti in coro che cantiamo il nostro grido
Perciò tutti insieme qua scappiamo via
Resta solo un foglio per dire la mia
Non siamo una massa ma siamo una scia
Non so se è un testo o una poesia
Perciò tutti insieme qua scappiamo via
Resta solo un foglio per dire la mia
Non siamo una massa ma siamo una scia
Non so se è un testo o una poesia
Guardate quel ragazzo, lui è un genio di motori
Solo perché non era il massimo di storia e di latino
È stato trasformato da 'sti brillanti due signori
In un ignorante fannullone che sta sempre in giro
Voi che parlate continuamente di pensiero filosofico
Ogni tanto interpellate quella cazzo di vocina
Che vi parla inconsciamente nel cervello microscopico
E vi rende marionette dalla sera alla mattina
Ma la colpa non è vostra
Dico a quattro buffoncelli che fanno i loro comodi
Senza scrupoli e rimpianti
Che passano giornate dietro cazzo di cancelli
E per i loro porci comodi a me ci vogliono ignoranti
In questa cazzo di scuola ognuno c'ha un talento
Da chi è bravo col computer a chi suona come un mostro
Perciò voglio dare voce ad un coro che ormai è spento
E lo faccio con la voce e prima ancora con l'inchiostro
Perciò tutti insieme qua scappiamo via
Resta solo un foglio per dire la mia
Non siamo una massa ma siamo una scia
Non so se è un testo o una poesia
Perciò tutti insieme qua scappiamo via
Resta solo un foglio per dire la mia
Non siamo una massa ma siamo una scia
Non so se è un testo o una poesia
Credits
Writer(s): Giuseppe Anastasi
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