Testo Roma - Io Non Sono Bogte
Testo della canzone Roma (Io Non Sono Bogte), tratta dall'album Nostalgia apatia fantasia
Ho rinunciato a tutte le cose che avevo da dire
perché avevi troppe cose da fare, da subire,
va a finire che non avevo più niente da dirti
e da darti.
Mi sorprende come adesso ti lancio alcune frasi addosso, tipo "lasciami pensare",
tipo "ora lasciami stare".
E poi c'era Roma,
Roma era bella,
Roma era un aeroplano, un nano,
Roma bagnata e tu dammi la mano.
E poi c'era Roma,
Roma era bella,
Roma alla fime era come te,
Roma era un'altra illusione, un'altra occasione.
Ho rinunciato a tutti i discorsi che avevo da farti
perché avevo troppe cose da rimproverarti
ma tu invece con calma mi guardi
e mi dici "ora è tardi, vado a letto"
Le tue frasi, le più naturali,
si trasformavano in missili spaziali,
in distanze da cui non tornavi.
E poi c'era Roma, Roma era bella,
Roma era il campo su cui tornavo,
non ti conosco ma dammi la mano.
E poi c'era Roma, Roma era bella,
Roma alla fine era come te,
Roma era un'altra finzione, un'altra illusione.
Ho superato pure te,
ho superato pure te che te ne torni a casa
o te che lasci la città mentre ti chiedo scusa
e mentre provo a richiamarti per tutta la sera. Avessi avuto un po' di coerenza,
sarei lontano, ancora lontano,
ma ti terrei ancora per mano
senza paura e senza piani
e senza pensare a domani.
N0n vedi che restava Roma
i suoi portoni le sue finzioni
e poi le tue coperte in questo pomeriggio spoglio.
Le tue coperte;
darei indietro tutta Roma per riaverle.
Credits
Writer(s): Marta Venturini, Daniele Coluzzi
Lyrics powered by www.musixmatch.com
Link
Disclaimer:
i testi sono forniti da Musixmatch.
Per richieste di variazioni o rimozioni è possibile contattare
direttamente Musixmatch nel caso tu sia
un artista o
un publisher.