Testo Mantova - Cranchi
Testo della canzone Mantova (Cranchi), tratta dall'album L'impresa della salamandra
Mentre cercavamo una scusa per stare insieme
Il fior di loto appassiva sul tuo lago che imbruniva
In fondo ci sopportiamo, che di questi tempi non è poco
E nessuno vuole stare solo quando minaccia autunno
Calda luce addormentata alleata e malandrina
Per colpire le turiste dall'affaccio di San Giorgio
Inventando scene erotiche di Federico dei Gonzaga
E del suo amore che ci manca, a noi e alla salamandra
A noi e alla salamandra
Quando ti ho suonato tu mi hai sempre rifiutato
Maledetta e opulenta, amante timida e insolente
Virtuosa dell'inganno, isola incastonata
In mezzo a una palude, diamante di pianura
Credevo che per conquistarti bastasse una chitarra
E qualche giro di parole sul rio che ti trafigge al cuore
"Ramon non hai colpito" me ne tornerò in campagna
A prendere la pioggia, che l'acqua tua si secchi
Peste e lanzichenecchi
Dai scherzo, facciamo pace che anche io ho i miei difetti
Figlio bastardo parlo un ferrarese irruvidito dal lombardo
Lo ammetto, amo coccolarmi nel tuo odore di libri antichi
Di cioccolato e di cannella, mandorle, legno e vaniglia
Se Virgilio mi sentisse mi sputerebbe dritto in faccia
Scribacchino sceso ne l'Averno con lambrusco da borraccia
Ma che ci posso fare se ti sento una madre?
Voi altre state buone, portate un po' pazienza
Per me sei più bella di Venezia
Ora si è fatto tardi e tu sei ancora meglio
Spogliata dei villani travestiti da signori
Dalle finestre aperte lo sforchettare della cena
Che sa tanto di casa e di primavera
Invece son le ultime prima del letargo
Prima che il Mantegna ti perda nella nebbia
Per strada le colonne mi guardano cattive
Come tanti Sparafucile che aspettano Rigoletto
Ti saluto e me ne vado a letto
Alzo le mani, hai ragione ma non riesco a dormire
Fammi fare ancora un giro: danno Ophuls al carbone
Mi ritrovo a passeggiare nel cortile del ducale
Tra un deserto di mattoni c'è chi stende un cartone
Mi mette un po' tristezza e gli lascio un nichelino
Per scacciare l'imbarazzo e per lavarmi la coscienza
Niente in contrario se rimango fino a domani?
Colazione col salame, non sarà mangiare sano
Ma son nato mantovano
Credits
Writer(s): Massimiliano Cranchi, Luca Zerbinati
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