Testo Lunatic Asylum - Dozza
Testo della canzone Lunatic Asylum (Dozza), tratta dall'album ILL NOVO
Dottore? campo su un'altalena
Tra sbalzi d'umore e il dolore non s'allevia
Dottore? ho fitte al cuore, dottore
Tre ore che maneggia ottone dentro la schiena
I canini me l'ha tolti da un pezzo
Non masticavo manco prima medicina
Non capisco cosa comporti, in compenso
Penso il setto stia bene: sento già che aria tira
Lasci fare, non si preoccupi è tutto normale, capito?
Il lavoro non è il suo, è il mio, non parli
Sta roba non è per cavalli, il fianco non è intorpidito
La cartella parla chiaro
Lei è depresso cronico, al quarto stadio
Quindi si rilassi, non scassi, non la invidio
Ma l'importante è che stia fermo sul lettino
Io ci sto, ma non so quanto serva
Quel che ho, mi stoppa la testa
C'ho un coffe shop di gente molesta
Beve midollo mi grinda la tempia
Brinda può sentirla, strilla co gli occhi sgranati
Tira la coperta, brilla, mi sfonda una porta aperta
Pensavo fossero caffè corretti, Negroni sbagliati
Ma quel che vedo è tutto vero mica una leggenda
Si chiama infezione focale, gliel' ho spiegato: era d'accordo
Non guardi ciò che vede: quel che vede è dentro la sua testa
Quello che pesa è il ricordo
Non me lo faccia ripetere, so quel che faccio
Un momento che la... mi ricompongo
Son sicuro che si risolve tutto, promesso
Per quanto mi chiamo Henry Cotton
E dovevo starci attento, qua a Trenton
La situazione è critica: siamo in 24 a 24 Billy Milligan
Mi vuole aperto e non parlo di sentimento, ma questo si amplifica
Ti spingo e m'allontano, stringo il corrimano
Fingo mano a mano scorgo da lontano ciò che c'ho nel cranio. sto una chiavica
Vuole farmi la boccia, leviga roccia lavica
E non che non la mollo, no
La faccio diventare come gli altri vogliono: è previsto
E lo capisce o no?
In una botta le curo stati d'ansia ed ernia del disco
Dimmi qualcosa che non so di me, porcaputtana mi sto cappottando
La mia bio è degradabile, mentalmente instabile, ma non attacco il bando
Girovagando esanime nella Death Valley con Brando
Ma che ti inventi? dammi un beat e muoviti
Faccio great economy, bastono ricchi e poveri
Tutti neri col culo degli altri, più bianchi dei globuli
Parli di morte di sangue, ti tagli poi vomiti?
Tu vuoi la bestemmia ma con bon ton
Uno che fa acuti col baritono di Tonon, ok ci sto
Che urli piano, un po' di aplomb
Che non fumi, che non beva
Alla stregua d'un asceta
Ma stappi birre con l'accetta e sappia come si usa un bong
Non sono un Turco pure se scrivo come se avessi Otto-mani
Mi perdo nell'ascolto: è labirintite, Huston
Non basta fare i bravi, affogo nei liquami: fate ride dissgusto
Credits
Writer(s): Dozza
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