Testo Leggende - Brusco

Testo della canzone Leggende (Brusco), tratta dall'album Croccante

Abbiamo dato tutto, forse pure troppo
Bravi nella semina, ma non nel raccolto
Zero monumenti a noi, ci basta un ricordo
Uno che ci ha visto e che per caso se n'è accorto
Siamo rimasti fuori dalla storia che si insegna
Nessuno che ne parla più, siamo una leggenda
Persi negli archivi come un foglio scritto a penna
Che non interessa ormai, chiusa la faccenda
Un naufrago che nuota a miglia dalla terraferma
Siamo le macerie che raccontano la guerra
Un desiderio che aspetta una stella
La brutta copia che poi si cancella
Non sto sui radar, per questo non mi vedi
Ma tutta questa strada me la so' fatta a piedi
E poi ho trovato casa, però non ha pareti
Ma da qui c'ho un panorama che fa drizzare i peli
Canto per la gente che mi scrive quando stavo male, cherry
Per chi grazie a una canzone ha superato i suoi problemi
Convinto che il rispetto vale più di mille premi
So' contento d'aver fatto tutto fuori dagli schemi
Sono cresciuto con i dischi Grizzly
Sti cazzi se non sto in nessuna playlist
Tagliato fuori dal music business
Dopo il Dylan mi chiedono dieci piece
Ho le radici nel secolo scorso
Ma adesso tutto va nel senso opposto
Tutto il mio amore non è corrisposto
Ma quest'amore non l'ho mai nascosto
Siamo rimasti fuori dalla storia che si insegna
Nessuno che ne parla più, siamo una leggenda
Persi negli archivi come un foglio scritto a penna
Che non interessa ormai, chiusa la faccenda
Un naufrago che nuota a miglia dalla terraferma
Siamo le macerie che raccontano la guerra
Un desiderio che aspetta una stella
La brutta copia che poi si cancella
Siamo i nomi che dimentichi, i vuoti di memoria
Un magazziniere senza voto di trigoria
Siamo una corista di Fiorella Mannoia
Siamo le tribù massacrate in Amazzonia
Siamo gli ultimi degli ultimi nella graduatoria
Sotto di noi c'è il nulla, siamo la Patagonia
Passati, anzi ripassati come la cicoria
Siamo quelli che hanno fatto tutto solo per la gloria
Siamo i dodo, i panda, la UPIM, la Standard
La Ritmo, la Uno, la lira, la dracma
Un sogno che sparisce quando spunta l'alba
Siamo chi disobbedisce a chi gli punta un'arma
Siamo milioni e non veniamo visti
Migliori attori, non protagonisti
In questo mondo di esibizionisti
Parliamo col silenzio come i monaci buddhisti
Siamo rimasti fuori dalla storia che si insegna
Nessuno che ne parla più, siamo una leggenda
Persi negli archivi come un foglio scritto a penna
Che non interessa ormai, chiusa la faccenda
Un naufrago che nuota a miglia dalla terraferma
Siamo le macerie che raccontano la guerra
Un desiderio che aspetta una stella
La brutta copia che poi si cancella



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Writer(s):
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