Testo La strada è chiusa - Ufficio Sinistri

Testo della canzone La strada è chiusa (Ufficio Sinistri), tratta dall'album La teoria di Kasparov

Vediamo adesso con me stesso che faccio
Pensare a un nuovo mondo se a me stesso non piaccio
Il cuore della gente ormai scaldato col ghiaccio
Sai una cosa? Ormai qui parlo meglio se taccio
Non ti parlo né d'invidia e di rispetto
Capisci da solo quando a camminare tutto cambia aspetto
È una porta in cui non passi
Troppi tiri, tiri troppi tiri e sembra quasi che collassi
Ma non c'è più blues, trova il modo per portarti su
Ma peccato che lassù non sei tu
Cerca il giorno quando il cielo tornerà più blu
Per quel giorno sei contento, il giorno dopo sei già giù
Ma questo va ad ogni piccolo pensiero
Ogni singolo sentiero per finirla per davvero
Questo è un tutto tondo
E cerco un altro posto e mi nascondo
Sarà che a tutto ciò non corrispondo
Ovunque sei ti chiederai se si può vivere
Ovunque andrai lo scoprirai cos'è possibile
E dirai
Me stesso, adesso
Respirando controvento mentre sto toccando il fondo
Me stesso, adesso
Dammi un modo per sentire ciò che resta
Ciò che conta di me
Vorrei tornare indietro per poter ricominciare
Per chiudere negli occhi ciò che non mi fa cambiare
Fuori tutto corre e so che non si può fermare
Vorrei dimenticare ciò che mi fa più male
Ma tu vivi, arrivi adesso a ciò che non capivi
Dimentica i pensieri più cattivi
E forse si vedrà la tua vera identità
Già si sa tutto cambia, chi vivrà vedrà
Ovunque sei ti chiederai se si può vivere
Ovunque andrai lo scoprirai cos'è possibile
E dirai
Me stesso, adesso
Respirando controvento mentre sto toccando il fondo
Me stesso, adesso
Dammi un modo per sentire ciò che resta
Ciò che conta di me
Portami per mano nel tuo mondo più lontano
Sogniamo, la vita che vogliamo la facciamo
Non ci disperiamo
Un conto è quel che dici
Un conto è far tornare un bel sorriso agli infelici
Inespressivi i tuoi momenti più felici
Riprenditi, forse qualcuno può comprenderti
Respirando controvento sto scavando
Ma sento che qualcosa sta cambiando
Ovunque andrai lo scoprirai cos'è possibile
E dirai
Me stesso, adesso
Respirando controvento mentre sto toccando il fondo
Me stesso, adesso
Dammi un modo per sentire ciò che resta
Ciò che conta di me



Credits
Writer(s): Luca Paolo Chiaravalli, Giovanni Dusio, Roberto Giordano, Andrea Morlacchi
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