Testo La casa di Borges - Cranchi
Testo della canzone La casa di Borges (Cranchi), tratta dall'album Un posto dove stare
Non esco mai di casa perché è grande come il mondo
E il mondo fa paura come cento mani aperte
Scappano i bambini tra le fiaccole del tempio
Pregano le pecore rifugiandosi nel mare
Mia madre mi diceva: "Sei unico, non strano"
Mio padre mi temeva, tremava alla mia vista
Ora gioco a rimpiattino con l'ombra di me stesso
Finché il sole resta in cielo Asterione si nasconde
Se un altro me venisse a trovarmi sarei più lieto
Impazienza generosa che mi fece analfabeta
Rese giorni e notti così lunghi e tutti uguali
Infiniti corridoi di freddo marmo bianco
Dove corre la vertigine di questo uomo solo
Non sono un prigioniero, vado incontro agli invitati
Uno dopo l'altro cadono nel sonno
Mi aiutano col corpo a distinguere le stanze
Nell'intricato labirinto cerco anch'io il mio giaciglio
Se verrai a redimermi, colpisci forte ti sto aspettando
Brillò il sole del mattino sulla spada di bronzo
Non restava più traccia di sangue
Sciolse il filo alla cintura e si fece abbracciare
Teseo con espressione perplessa
"Lo crederesti Arianna, il Minotauro non s'è quasi difeso"
Credits
Writer(s): Massimiliano Cranchi
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