Testo L'ultima cena - Alby
Testo della canzone L'ultima cena (Alby), tratta dall'album I sette peccati
E nell'ultima, l'ultima l'ultima cena
L'ultima, l'ultima, l'ultima cena
La vita era luce degli uomini
Splendeva lucente sulle tenebre
E quel che è nato corpo, è fatto così
E quel che è nato spirito, è luce, sì
La vita era luce degli uomini
Splendeva lucente sulle tenebre
E quel che è nato corpo, è fatto così
E quel che è nato spirito, è luce, sì
E nell'ultima, l'ultima cena
Prese il pane e rese grazie
Lo diede ai discepoli e disse
"Fate questo in memoria di me"
E nell'ultima, l'ultima cena
Prese il calice e rese grazie
Lo diede ai discepoli e disse
"Venite a me"
Nel giorno della festa, il Signore Gesù
Sapeva la sua ora, era giunta laggiù
E l'iscariota, sì, era pronto così
Tradire il signor di giovedì
Poi disse, "Ho scelto voi, ma uno mi tradirà
Chi ha sete, venga a me, si salverà"
E nell'ultima, l'ultima cena
Prese il pane e rese grazie
Lo diede ai discepoli e disse
"Fate questo in memoria di me"
E nell'ultima, l'ultima cena
Prese il calice e rese grazie
Lo diede ai discepoli e disse
"Venite a me, venite a me, venite a me"
E nell'ultima, l'ultima cena
Prese il calice e rese grazie
Lo diede ai discepoli e disse
"Venite a me"
Credits
Writer(s): Alberto Milano, Marcello Catalano)
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