Testo L'Avvelenata - Luca Carboni
Testo della canzone L'Avvelenata (Luca Carboni), tratta dall'album Musiche Ribelli
Ma s'io avessi previsto tutto questo
Dati causa e pretesto le attuali conclusioni
Credete che per questi quattro soldi
Questa gloria da stronzi avrei scritto canzoni?
Va beh, lo ammetto che mi son sbagliato
E accetto il crocifisso e così sia
Chiedo tempo, son della razza mia
E per quanto grande sia il primo che ha studiato
Mio padre in fondo aveva anche ragione
A dir che la pensione è davvero importante
Mia madre non aveva poi sbagliato
A dir che un laureato conta più di un cantante
Giovane e ingenuo io ho perso la testa
Sian stati i libri o il mio provincialismo
E un cazzo in culo, accuse d'arrivismo
Dubbi di qualunquismo son quello che mi resta
Voi critici voi personaggi austeri
Militanti severi chiedo scusa lo sia
Però non ho mai detto che a canzoni
Si fan rivoluzioni si possa far poesia
Io canto quando posso e come posso
Quando ne ho voglia senza applausi o fischi
Vendere o no non passa fra i miei rischi
Non comprate i miei dischi e sputatemi addosso
Secondo voi ma a me cosa mi frega
Di assumermi la bega di star quassù a cantare
Godo molto di più nell'ubriacarmi
Oppure a masturbarmi o al limite a scopare
Se son di umore nero allora scrivo
Frugando dentro alle nostre miserie
Di solito ho da far cose più serie
Costruire su macerie o mantenermi vivo
Io tutto io niente io stronzo io ubriacone
Io poeta io buffone io anarchico io fascista
Io ricco io senza soldi io radicale
Io diverso io uguale negro ebreo comunista
Io frocio io perché canto so imbarcare
Io falso io vero io genio io cretino
Io solo qui alle quattro del mattino
L'angoscia un po' di vino voglia di bestemmiare
Secondo voi ma chi me lo fa fare
Di stare ad ascoltare chiunque è un tiramento
Ovvio il medico dice sei depresso
Nemmeno dentro al cesso possiedo un mio momento
E Dio che ho sempre detto che era un gioco
Sapere usare o no a un certo metro
Compagni il gioco si fa peso e tetro
Comprate il mio didieto io lo vendo per poco
Colleghi cantautore eletta schiera
Che si vende alla sera per un po' di milioni
Voi che siete capaci fate bene
Aver le tasche piene e non solo i coglioni
Che cosa posso dirvi andate e fate
Tanto ci sarò sempre lo sapete
Un musico fallito un pio teorete
Umberto celli o un prete a sparare cazzate
Ma s'io avessi previsto tutto questo
Dati causa e pretesto forse farei lo stesso
Mi piace far canzoni e bere vino
Mi piace far casino e poi sono nato fesso
E quindi tiro avanti e non mi svesto
Dei panni che son solito portare
Ho tante cose ancora da raccontare
Per chi vuole ascoltare e a culo tutto il resto
Credits
Writer(s): Francesco Guccini, Fabrizio Tarducci, Stefano Tognini
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