Testo Il sesto stato - Iosonouncane
Testo della canzone Il sesto stato (Iosonouncane), tratta dall'album La macarena su Roma
Terzo piano ascensore, quattro stanze con balcone
Posto auto giardinetto e lenzuoli stesi
I nostri amici a quattro zampe
Accompagnano i padroni a pisciare
Nei pomeriggi invernali
E ancora vanno a ruba alla Vigilia di Natale
Le lavastoviglie nei centri commerciali
Dove anziani ordinati ripassano scaffali
E banconi colmi di surgelati
Semafori, cartelli pubblicitari
Puttane, poliziotti, cantieri edili
È il disastro ambientale dei lavavetri signori!
E a cento passi negli uffici con vista
Brindano ai risultati gli amministratori delegati
Con bocche rivestite di peli
I canini paleoindustriali
Le lingue finto-inglesi
Ed invecchiano nel silenzio dei call-center
I prigionieri politici
Mentre i superstiti stipati negli aperitivi
S'incatenano solidali alla libertà
Di potersi incatenare
E avanza un sesto stato ancora senza nome da riarmare
Portandosi appresso un dopoguerra tutto nuovo
Da addobbare
Credits
Writer(s): Jacopo Incani
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