Testo giornate storte - Uale

Testo della canzone giornate storte (Uale), tratta dall'album TRE

Ora che hai un biglietto per il mio viaggio
Vorresti il posto finestrino ma
Sai che avrò problemi con l'atterraggio
Destinazione ancora non si sa
Quando mi sveglio ho tipo quattro pare
A quanto pare se sto male dopo non so cosa fare
Se ci sei tu non mi fai pensare
A quanto ancora io vorrei contare
Ma nella mia testa uno
Dei pomeriggi in studio
A scrivere pensieri per non parlare col muro
Fino ad arrivare a due
Perché ognuno ha le sue
Seconde possibilità quindi dimmi le tue
Che le mie sono sul tavolo
Come fossero prove
Ed io mi sento Lucifer che soffre per amore
Quelle persone stupide non cambiano il mio umore
E le tue mani sono le uniche ad afferrarmi il cuore
La giro io e ce la fumiamo tutta
Scambiamo il fumo con la bocca
Se parli troppo ti rimane asciutta
E me ne prenderò la colpa
Ora penso a cosa sei
Se sto per i fatti miei
Mi distraggo se non sei qui
Nel futuro che vorrei
Viaggeremo senza più pensare ad oggi
Ed è solo una delle giornate storte
Quelle che non passo con te
Che mi fai pagare il conto di tutte le volte
In cui non ritornavo la sera
Ma ero fuori a pensarti anche se non lo sai
Vorrei ricominciarti come un libro di Wilde
E poi fermarmi solo per un caffè a mezzanotte
Quello che bevevo sì
Quello che bevevo con te
Io sono bravo tu sei brava ma sembra non basti
Entro dentro faccio venti piani per cercarti
Chiamo quella segretaria fredda con i tacchi
Quando guardo l'orologio dice "Uale è tardi"
Yeah, portami altrove
Soli nel nostro universo mentre giriamo cose
Poi ci fermiamo come un quadro forse ancora in hangover
C'eri tu tra quelle stelle dentro la mia visione
Vorrei sapere cosa sogni
Per entrare e delinearne i bordi
I limiti li abbiamo tolti
Tu meriti di più e non te ne accorgi
Vorrei sapere quando torni a
Mettere pace nel disordine
La conclusione è dedicata a te
Ed è solo una delle giornate storte
Quelle che non passo con te
Che mi fai pagare il conto di tutte le volte
In cui non ritornavo la sera
Ma ero fuori a pensarti anche se non lo sai
Vorrei ricominciarti come un libro di Wilde
E poi fermarmi solo per un caffè a mezzanotte
Quello che bevevo sì
Quello che bevevo con te
Che bevo con te
Che bevevo con te
Con te



Credits
Writer(s): Yuri Stano, Valerio Morganti
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