Testo Fantasma - Linea 77

Testo della canzone Fantasma (Linea 77), tratta dall'album Live 2010

Vivo, guardando le stesse facce
Sentendo le stesse storie, pensando
Ho quello che volevo?
Come il vento che soffia prima della tempesta
Un brivido percorre la schiena
Le spalle al muro, se ho paura, resisto
Semplice è la via per il lato oscuro
Poco tempo per correggere gli errori commessi
Dimmi dove butterò i miei sogni
Dovrei passare tutta la vita a pensare alle cose che ho
Alle cose che vorrei
Al modo di raggiungerle
E poi a come difenderle
Ma io non so cosa avevo prima
E non so quello che ho adesso
Sorrido ad ogni nuovo giorno perché
Vivo sperando che le persone che amo
Proseguano nel viaggio, stammi affianco
Ammira dall'alto il paesaggio, la bellezza intorno
Da Torino a Catania sopra un furgone
Una breve tappa a Roma, città dell'imperatore
Indomita Genova, le lacrime di luglio
Infondere paura come forma di controllo
Dovrei passare tutta la vita a pensare alle cose che ho
Alle cose che vorrei
Al modo di raggiungerle
E poi a come difenderle
Ma io non so quello che ho adesso
Sono storie facili come quelle che
Ti raccontavano da piccolo e tu credevi vere
Com'è stato facile restare fermo immobile
Chiudendo gli occhi e rinunciando a vedere
Sono storie facili come quelle che
Ti raccontavano da piccolo e tu credevi vere
Com'è stato facile restare fermo immobile
Chiudendo gli occhi e rinunciando a vedere
Non è più tempo di credere
Che tutto giri intorno alla solita marchetta radiofonica
Crisi di nervi discografica
Sciogliete i cani per capire cosa va di moda oggi
Compra ragazzino, compra
Ho seguito i miei fantasmi
Ora fantasma sono
Questo è quel che hai
Perché tu lo vuoi
Hai, vuoi
Hai, vuoi
Hai, vuoi
Hai, hai, vuoi, vuoi, vuoi
Questo è quel che hai
Perché tu lo vuoi, ora
E dimmi se questo è quel che hai
Perché tu lo vuoi
Sono un fantasma, dimmi se ci sei
Questo è quel che hai
Perché tu lo vuoi, ora
E dimmi se questo è quel che hai
Perché tu lo vuoi, ora
Sono storie facili come quelle che
Ti raccontavano da piccolo e tu credevi vere
Com'è stato facile restare fermo immobile
Chiudendo gli occhi e rinunciando a vedere
Sono storie facili come quelle che
Ti raccontavano da piccolo e tu credevi vere
Com'è stato facile restare fermo immobile
Chiudendo gli occhi e rinunciando a vedere
Facili come quelle che
Ti raccontavano da piccolo e tu credevi vere
Quant'è stato facile restare fermo immobile
Chiudendo gli occhi e rinunciando a vedere



Credits
Writer(s): Davide Pavanello, Paolo Pavanello, Nicola Sangermano, Christian Montanarella, Carlo Emiliano Audisio
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