Testo Divieto d'accesso - Martino Corti
Testo della canzone Divieto d'accesso (Martino Corti), tratta dall'album Le cose non contano nulla, Vol. 1 (Monologhi pop)
Fortuna o sfortuna mi trovo nel mondo
Chi dice sia piatto è pure rotondo
Non posso parlare di grandi sistemi
Non ho soluzione per tutti i casini
Ma un giorno ho pensato di stringere il cerchio
Piantando un cartello al confine dell'uscio
Divieto d'accesso
A chi sempre rimane perplesso
Del resto c'è sempre chi sfida il destino
Chi prova comunque, chi adora il cuscino
L'estate, la spiaggia, che bella la moto
Chi è stanco già prima di esser partito
Ma poi ho visto tutti sparlare di tutto
E ho aggiunto convinto due righe di getto
Divieto d'accesso
A chi ignora ma giudica ciò che è successo
Vogliamo parlare dei finti perfetti
Sorrisi forzati, di cuori rifatti
Rifatti strafatti, di amori al veleno
Qualcuno mi ama e l'eco nessuno
Non bevo, non fumo, non ho mai provato
In poche parole non sono esistito
Divieto d'accesso
A chi vieta a priori un eccesso
Un verso sociale fa bene al morale
Chiunque voi siate riflette un po' tutti
"Quello che conta è la salute"
È una frase dei ricchi
E noi ci impegniamo, sudiamo, ridiamo
Gustandoci il meglio di questo casino
E allora due righe sui vecchi noiosi
Che prima eran meglio oggi sono mocciosi
Il bello è che questi del loro lamento
Son proprio la causa di un nostro tormento
Divieto d'accesso
A chi piange guardando il passato
Divieto d'accesso
E non coglie il potere di adesso
Credits
Writer(s): Martino Corti, Luca Nobis
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