Testo Conte Ugolino - Ambrogio Sparagna
Testo della canzone Conte Ugolino (Ambrogio Sparagna), tratta dall'album Il Dante Cantato
La bocca sollevò dal fiero pasto
Quel peccator forbendolo a capelli
Del capo che egli aveva di retro guasto
Poi cominciò: "Tu vuo' ch'io rinovelli
Disperato dolor che 'l cor mi preme
Già pur pensando pria ch'io ne favelli?"
"Tu dei sape' ch'io fui Conte Ugolino
E questi è l'arcivescovo Ruggeri
Or ti dirò perché io son tal vicino
Che per l'effetto de' suo' mai pensieri
Fidandomi di lui io fossi preso
E poscia morto dir non è mestieri
Però quel che non puoi aver inteso
Cioè come la morte mia fu cruda
Udirai e saprai se m'ha offeso"
La bocca sollevò dal fiero pasto
Quel peccator forbendolo a capelli
Del capo che egli aveva di retro guasto
Credits
Writer(s): Ambrogio Sparagna, Testo Di Pd
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