Testo Che fastidio! - Ditonellapiaga

Testo della canzone Che fastidio! (Ditonellapiaga), tratta dall'album Miss Italia

Io non so più cos'è normale
O un'allucinazione
Se sono matta io
Non è che voglia litigare
Ho solo qualche osservazione
Un pensiero mio
La moda di Milano (che fastidio)
Lo snob romano (che fastidio)
Il sogno americano (che fastidio)
E il politico italiano (che fastidio)
La musica tribale (che fastidio)
I cani alle dogane (che fastidio)
E il corso di pilates mi deprime
Il pranzo salutare (che schifo)
Stasera vado a una festa
La solita farsa e non m'interessa (che fastidio)
E la vicina molesta bussa alla porta
"Abbassa quei bassi" (che fastidio)
E dimmi cosa mi hai messo nel bicchiere
Ha un gusto amaro e (non mi fido)
Perché mi gira la testa e tutta la stanza
E finché non passa (che fastidio)
Io non so più cos'è normale
O un'allucinazione
Se sono matta io
Non è che voglia litigare
Ma ho come l'impressione
Di non potermi controllare
E allora te lo dico (che fastidio)
Se vuoi te lo ripeto (che fastidio)
L'amico dell'amico senza invito che fa il figo, che fallito
"Facciamoci una foto" (che fastidio)
"Che fai tu di lavoro?" (Faccio schifo)
"Scambiamoci il numero, ti scriverò"
Ma sotto quel sorriso, dico
Che fastidio
Che fastidio
Che fastidio
Che fastidio
Su le mani solo se sei dell'Acquario
Strano, ti facevo proprio Sagittario
La chiamo dall'India, Albania, Torino
Per un piano tariffario
Nasi alla francese come in fotocopia
Imparare a vivere con un tutorial
"Passa a premium, clicca qui, ascolta ora"
Cento cover bossa nova
Io non so più cos'è normale
O un'allucinazione
Se sono matta io
Se sono matta io
E allora te lo dico (che fastidio)
Se vuoi te lo ripeto (che fastidio)
L'amico dell'amico senza invito che fa il figo, che fallito
"Facciamoci una foto" (che fastidio)
"Che fai tu di lavoro?" (Faccio schifo)
"Scambiamoci il numero, ti scriverò"
Ma sotto quel sorriso, dico
Che fastidio
Che fastidio
Che fastidio
Che fastidio
"Facciamoci una foto" (che fastidio)
"Che fai tu di lavoro?" (Faccio schifo)
"Scambiamoci il numero, ti scriverò"
Ma sotto quel sorriso, dico
Io non so più cos'è normale
O un'allucinazione
Se sono matta io
Se sono matta io
Se sono matta io
Se sono matta io
Se sono matta io
Se sono matta
Nonostante i corsi di meditazione
Di respirazione
Non posso sopportare
Gli arrivisti e i giornalisti perbenisti (che fastidio)
E poi i tronisti presentati come artisti (che fastidio)
Oppure l'inno nazionale al piano bar
Gli F24, lo spam
Che fastidio, che fastidio, che fastidio
Io non so più cos'è normale
Ma sono matta io
Ma sono matta io
Ma sono matta



Credits
Writer(s): Edoardo Castroni, Alessandro Casagni, Margherita Carducci, Edoardo Ruzzi
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