Testo Cammina Solo - Caparezza
Testo della canzone Cammina Solo (Caparezza), tratta dall'album The EMI Album Collection
Non rappresento che me stesso perché questo sono
Se sbaglio mi perdono
Prima di essere MC sii uomo mi ripeto
Fa' mille passi indietro e il risultato
È che non mi sento per niente arrivato
Anzi sto bene anche a cibarmi degli avanzi dei
Padroni sazi e mi piglio spazi se me li concedono
Se no me li lascio fottere
Detesto combattere, che vuoi farci? È carattere
Sbattere testa contro le porte il mio forte
Sono il gallo da spennare per chi bara alle carte
Giullare di corte messo a morte e poi salvato da una chance
Lascerei la musica ma 'sta stronza mi fa le avances e non resisto
Mi do in pasto alla lingua che mastico
Investo in testi che vesto di stracci e mi riduco al lastrico
Nella testa un mistico richiamo
Poema indiano che mi prende per mano e mi dice: "Andiamo"
Se non rispondono al tuo appello
Cammina solo
Cammina solo
Se non rispondono al tuo appello
Cammina solo
Cammina solo
Detesto l'odio ma l'ho visto venir fuori dagli occhi di alcuni interlocutori
Hanno motivi loro e i loro sguardi sono come lastre di ghiaccio
Si scioglieranno a poco a poco al fuoco di ciò che faccio
Se il rancore resta onestamente non mi resta niente da fare
Che alzare i tacchi e andare, menare, via
Cullarmi nel tepore di ogni mano che ha stretto la mia
Avere Dio come terapia
Sarà la miopia ma faccio fatica a inquadrare la retta via
Voglio te per compagnia, portami in balia della gente
Dove c'è amore, lì sarò presente anch'io
Ti cedo il posto mio, non è per vincere che vivo ma per ardere
Perciò se dovrò perdere lasciatemi perdere e avrò perso
Cosciente che non sono né peggiore né migliore di nessuno
Finché sarò diverso
Se non rispondono al tuo appello
Cammina solo
Cammina solo
Se non rispondono al tuo appello
Cammina solo
Cammina solo
Se mi ritrovo sull'incudine, sotto un martello di solitudine
Colpo su colpo come un polpo sullo scoglio muoio, ma ci farò l'abitudine
Se non lo sai cominciai per scherzo
Come un bimbo immobile nell'automobile con le mani sullo sterzo verso nuovi orizzonti
Sopra e sotto i ponti, davanti a piatti pronti
Pagato con assegni fatti di saldi e sconti
Tra re, regine e fanti cercai clemenza
Mò non vado in vacanza prima di aver lasciato una testimonianza di ciò che sono
Coi miei tanti nomi, le contraddizioni
Appartengo ad una strana scena
Quella degli esseri umani
Credo ai meriti che conquisto, credo in Cristo perché l'ho visto
Credo al rischio dell'incomprensione
Credo nelle persone, nella consolazione, nella mia devozione
In ogni azione pacifica, detesto l'astio che ramifica
La cassa che lo amplifica
Canto il mio Magnificat come un pazzo a mare e monti, ignoranti e colti
Sperando che qualcuno ascolti
Se non rispondono al tuo appello
Cammina solo
Cammina solo
Se non rispondono al tuo appello
Cammina solo
Cammina solo
Se non rispondono al tuo appello
Cammina solo
Cammina solo
Se non rispondono al tuo appello
Cammina solo
Cammina solo
Credits
Writer(s): Michele Salvemini
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