Testo Bere - Voina

Testo della canzone Bere (Voina), tratta dall'album Alcol, schifo e nostalgia

Sto ancora in piedi all'ombra senza dormire
è per vedere un altro giorno finire
e poi mia madre che mi vede stanco
e mi riempie di vitamine
responsabilità che sono troppo vicine
le responsabilità e tu vorresti fuggire
e provare a scandire ogni momento
con l'ansia di stare solo perdendo tempo
per riuscire a non pensarci troppo
uscire di casa
rompere tutto
non chiedere scusa quando mi vomito addosso
e mi convinco che non sto sbagliando
che ogni tempo e sta qui è solo di passaggio
ma a volte sembra che sto volando
(è una magia o sto precipitando)
sto precipitando
Quando morirò non chiamare il prete, portami da bere
brinderemo alla nostra sete
che non è la sete di sapere
brinderemo alle nostre incertezze
brinderemo a me a te a noi
che non ce ne frega niente
che non ce ne frega niente
Faremo a meno dei vostri complimenti
che servono solo a tenerci buoni
a tenere ancora un po' i denti stretti
a continuare a inseguire esperti
questi sogni non sono nostri
questi sogni non sono nostri
faremo a meno della vostra serenità
che ha il valore della carne andata a male
la stessa vitalità di una corsia di un ospedale
questi sogni non sono nostri
i vostri sogni fanno schifo al cazzo
questi sogni non sono nostri
questi sogni non sono nostri
Quando morirò non chiamare il prete, portami da bere
brinderemo alla nostra sete
che non è la sete di sapere
brinderemo alle nostre incertezze
brinderemo a me a te a noi
che non ce ne frega niente
che non ce ne frega niente
Faremo a meno dei vostri complimenti
che servono solo a tenerci buoni
a tenere ancora un po' i denti stretti
a continuare a seguire esperti
questi sogni non sono nostri
questi sogni non sono nostri
faremo a meno della vostra serenità
che ha il valore della carne andata a male
questa vitalità di una corsia di un ospedale
questi sogni non sono nostri
i vostri sogni fanno schifo al cazzo
questi sogni non sono nostri
questi sogni non sono nostri
Quando morirò non chiamare il prete, portami da bere
brinderemo alla nostra sete
che non è la sete di sapere
brinderemo alle nostre incertezze
brinderemo a me a te a noi
che non ce ne frega niente
che non ce ne frega niente
Quando morirò non chiamare un prete, portami da bere
brinderemo alla nostra sete
che non è la sete di sapere
e brinderemo alle nostre incertezze
e brinderemo a te a me a noi
che non ce ne frega niente
che non ce ne frega niente



Credits
Writer(s): Nicola Candeloro
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