Testo Sirena - Fabrizio Consoli
Testo della canzone Sirena (Fabrizio Consoli), tratta dall'album Con certo jazz
È laggiù che ho imparato a volare
Là dove scolora quel nastro di mare
Dove l'azzurro si fonde al cobalto
E non conosce l'asfalto
Era lì, fra le cosce del sole
La coda di pesce, la lingua di miele
Io ero solo un bambino crudele
E la faccia di pietra spaccata dal sale
E a quegli occhi una parte di me
È rimasta impigliata così alla catena
E da allora se chiedi il mio nome
Il mio nome è sirena
Così ho guardato gli anni rollare
Dalla veranda del bar fino al mare
Le notti d'estate incendiarsi i ragazzi, i ragazzi
Fiorir marciapiedi e sabato sera
Un bicchiere per ogni tipo di sete
Che ogni anima cerca soltanto di romper la rete
Sono rimasto a sfogliare il quaderno
Senza scriverci niente
Lei lo guardò, le tornarono in mente
Quella faccia di vento, le acque limpide e chiare
Da lì la bellezza era un rumore distante
E sentii nelle vene forte il canto del mare
Non ridere se resto qui
A spettinare la spiaggia
A far cadere i tramonti una ad una
Come farfalle ubriache, come gocce di pioggia
A tener chiuso un immenso futuro in valigia
Perché credimi, esiste un dolore
Che ha la porta socchiusa, lasciata al piacere
Com'è vero che in fondo all'abisso
C'è una voglia di cieli
Lei disegnò sulle labbra corallo
Un sorriso segreto dal cuore di sale
Nasconse nella coda le sue scaglie d'argento
Ed alzando lo sguardo, cercò gli occhi del mare
Lei disegnò sulle labbra corallo
Un sorriso segreto dal cuore di sale
Nasconse nella coda le sue scaglie d'argento
Ed alzando lo sguardo, cercò gli occhi del mare
Credits
Writer(s): Fabrizio Consoli
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