Testo della canzone Labirinto (Mecna), tratta dall'album Lungomare Paranoia

Labirinto - Mecna

Corro in questa stanza e non
Uscirò dal labirinto
Accorcio la distanza e so
Mantenermi in equilibrio
Non mi va di convincerti
Si vedrà chi può prendersi il posto tuo

Non vedo il verde sopra gli alberi, parlami
Non credo si possa cambiare coi miracoli, divinità e tentacoli
Cammino trascindandomi gli ostacoli
Avrei dovuto saltare, sfruttare il consiglio datomi
Le parallele che si inseguono per sempre
Frontali mortali sempre a un incrocio differente
Io diffidente di chi per farcela fa il dissidente
Restare in macchina a fumare senza dirsi niente
Cosa succede se stare su un palco diventa peggio che farsi vedere
Debole, rispolverare ogni tuo demone
Volando insieme a un uragano che stacca le tegole
Questo non sono io, e non voglio esserlo
Cerco l'amore dentro un fast food all'estero
Se tutte le cose più fighe ancora mi dovessero
Capitare al più presto

Non mi va di convincerti
Si vedrà chi può prendersi il posto tuo

Non sarò mai come mi vuoi
Non sarò mai come mi vuoi
Non sarò mai come tu mi vuoi
Come tu mi vuoi, come tu mi vuoi

La potenza non è niente se non hai il controllo
Non sparisci per un po', non potrai mai chiamarlo un ritorno
Vedo le ombre intorno, schiacciano il mio corpo
Guardarmi, chiedere aiuto, io che di aiuto non ne ho bisogno
Sono un particolare nel quadro astratto di questo contesto
Chi prima ce la fa, poi tutti appresso
Schiacciati sotto strati di insicurezza e successo
Come cibi colorati in un sacchetto Tesco
Chissà di che parlate quando state assieme
Chissà come sarebbe se poi mi succede
Scrivo per vedere cosa c'è
Voi avete scritto tutto quanto sui disegni che vi escono dalle cannottiere
Zero like, zero share, zero supporto
Nuove Nike, nuovi Breil, non vi sopporto
Io tra i tuoi amici non so, non mi ci vedrei molto
Sempre con lo zaino per le cicatrici che porto
Gradi di separazione, amici come una prigione
Sentimenti sparsi dentro frasi di consolazione
Montagne russe di stati d'animo e glorie
Per ogni voce che plachi ne avrei di nuove
Cerco il silenzio che non spezzi il silenzio
L'attesa che chiami l'amore eterno
Qui solo se alzi gli occhi c'è il paradiso
Per tutto il resto è quasi un inferno

Non sarò mai come mi vuoi
Non sarò mai come mi vuoi

Corro in questa stanza e non
Uscirò dal labirinto
Accorcio la distanza e so
Mantenermi in equilibrio
Non mi va di convincerti
Si vedrà chi può prendersi il posto tuo

Non sarò mai come mi vuoi
Non sarò mai come mi vuoi
Non sarò mai come tu mi vuoi
Come tu mi vuoi, come tu mi vuoi



Credits
Writer(s): Corrado Grilli, Alessandro Cianci, Luca Pace
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