Testo della canzone Maradona Flow (Marcopolo feat. FatFat Corfunk), tratta dall'album La Mia Strada

Maradona Flow - Marcopolo feat. FatFat Corfunk

Scendo bianco, candido come neve
Chiamami Diego Armando del marciapiede
Flow Maradona, il tuo lo accantona
Questa è una maratona, i 100 metri non funzionan
Ragiona poi passa all'azione
Ma attenzione a non farti mangiar per colazione
Colleziona esperienze che nel presente sembra che non valgano niente
Ma è cosi che s'apprende
Assapora le piccole cose che son quelle con più gusto
E te lo dico io che a sto punto ho visto tutto
Ho visto che la strada può far fare soldi e può anche lasciarti senza sogni
Ho visto amici diventare serpi, anzi mi correggo, diventare vermi
Io entro in ogni stanza a testa alta
Vi vedo a testa bassa che mi guardate la scarpa, Jordan 5 o era un'altra
Forse la quarta, Polo il nome, Polo la marca
Lei lo sa fra per questo mi guarda
Proprio come piace a me, non tanto alta
Culetto sodo, frate avrà una quarta, piccola dai salta in macchina
Con le donne come col rap, nessuna tattica, nessuna maschera
Lei adora quando le rovino il mascara
Tu premi i tasti fra sulla tastiera
E se non stai facendo musica fra fai solo pena
Al posto di odiare dovresti darti da fare
Puoi essere tu al posto mio e i dadi lanciare
Non ti sbilanciare e se va tutto male non ti incazzare
Non ti lamentare, perché non porterà a migliorare
Fra sto a 100 miglia orarie, senza 100 mila raglie
Ho la stoffa di 100 mila maglie
Frate sai che ciò che dai è ciò che ricevi
A volte ce la fai, a volte cedi
Ciò che conta è che se lo fai è perché ci credi
Lascia stare un compromesso, resta vero con te stesso
È la soddisfazione più grande di ogni successo. Polo

Alle sei lo spazzino scorda i tagli di un passato nero
Col passamontagna per evitar tagli in faccia dal gelo
Spazza mentre onora i loggi
Reimparando tutto in cuffietta dagli OG's
Dell eroina scorda i mille fori
Reimpara la dolcezza Miele Milefiori
E dici che in nome dei tuoi predecessori
Un giorno chiamerai la tua soundtrack "Children's Story"
Storia di fili conduttori
Tu scoprivi Slick Rick, tua madre amava De Gregori
Delle tue pere aveva orrore
Cantava "Nino non aver paura di sbagliare un calcio di rigore"
Ma oggi ce un nuovo bagliore, sei ancora per strada, ma come lavoratore
Risparmi per un campionatore
Sogni Alchemist e Metro Boomin, sogni di esser produttore
Cosi finalmente comporrai la tua soundrack per sbiancar la vita
Cosi come con spazzolino e dentifricio la pelle bianca delle tue
Air Force che era ingiallita
Storie da sotto il sipario
Dove non cerchi un'immagine, ma un immaginario
Tre giorni di don credo
Qui si canta "I wonder if heaven got a ghetto"



Credits
Writer(s): Marco Piccin
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